• Dr. Massimiliano Zisa

    Esperto nell'ipnosi e nella psicoterapia ericksoniana riceve a Scandicci e Firenze

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  • Ipnosi Clinica

    L’ipnosi è una tecnica psicoterapeutica complessa, basata sulla comunicazione che ha lo scopo di interrompere il normale flusso dei pensieri.

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  • Disturbi Sessuali

    Sono molti i problemi sessuali legati all'aspetto psicologico, tra questi troviamo: impotenza, vaginismo, calo del desiderio, e moltissimi altri

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  • Psicoterapia Breve

    La psicoterapia breve permette di trattare con efficacia e in tempi estremamente ridotti svariati problemi psicologici come: Ansie, fobie, attacchi di panico e molto altro

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  • Terapia del Dolore

    Gli interventi per la gestione del dolore avvengono attraverso terapie specifiche che hanno lo scopo di gestire al meglio la specifica sede del dolore, con interventi mirati.

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  • Disturbi dell'Infanzia

    L’infanzia e l’adolescenza sono due fasi dello sviluppo in cui un bambino ed un ragazzo si trova ad affrontare dei cambiamenti che avvengono sul piano fisico, cognitivo (del pensiero), affettivo e comportamentale. In alcuni casi tali difficoltà possono causare disagi marcati e compromettere il normale funzionamento del ragazzo e/o del bambino.

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  • Disturbi della Pelle

    Molti disturbi psicologici si manifestano con sintomi che coinvolgono la cute come psoriasi, dermatite, alopecia. forti tensioni psicologiche producono effetti così evidenti al nostro corpo originando i vari tipi di disordini della pelle fino a vere e proprie manifestazioni e sintomi psicosomatici

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Chi è lo psicoterapeuta

Abbiamo già detto che solo medici e psicologi (provenienti dai rispettivi corsi di laurea) possono diventare psicoterapeuti.

Nel momento in cui conseguono questa seconda abilitazione il loro comportamento professionale o i riferimenti formativi sono comuni; rimane tuttavia l'unica eccezione (di sola appannaggio degi psicoterapeuti medici) di prescrivere personalmente anche i farmaci in aggiunta al percorso psicoterapeutico.

Oltre questa eccezione, e nonostante il cammino di specializzazione in psicoterapia comune, le precedenti formazioni, l'uno in medicina e l'altro in psicologia, ne mutano sostanzialmente le informazioni esperenziali e curriculari dello psicoterapeuta rendendoli equivalenti.

L'intervento dello psicoterapeuta è richiesto in presenza di psicopatologia.

Esiste un elenco aggiornato ed ufficiale sulle scuole di psicoterapia riconosciute in Italia presso il sito del Ministero dell'Università e della Ricerca.

Consultare l'elenco delle scuole riconosciute ha anche il vantaggio di farsi un'idea di quali siano gli orientamenti e tipi di psicoterapie riconosciute oltre che a controllare costantemente sull'affidabilità dei vostri specialisti o sedicenti tali.

Vi ricordiamo che solo coloro abilitati presso le scuole riconosciute possono essere definiti psicoterapeuti e che quanti si definiscono tali in assenza di riconoscimento ministeriale costituiscono reato da denunciare (potete anche contattare il sito dell'Ordine Nazionale degli Psicologi)

All'interno della scuola di specializzazione in psicoterapia e al modello di riferimento che questa fornisce allo psicoterapeuta in formazione, attraverso corsi e master (annuali, biennali,ecc..) questi acquisisce una serie di tecniche che nonstante non conferiscono da solo il titolo di psicoterapeuta vanno ad arricchire le capacita e la mole di informazioni teoriche del professionista in continuo aggiornamento.

La psicoterapia negli anni si è andata differenziando sempre più dagli orientamenti iniziali generando così un numero estremamente vario e complesso di indirizzi di specializzazioni e di tecniche. L'accedere ed il frequentare tali scuole riconosciute dal Ministero dell'Università e della Ricerca autorizzano lo psicologo o il medico all'esercizio della libera professione con il titolo di psicoterapeuta.

Ogni scuola inoltre prevede oltre che ad un cammino quadriennale un numero più o meno ampio di ulteriori ore di tirocinio pratico al fine di padroneggiare le tecniche apprese dal modello teorico; inoltre molte comprendono durante il loro percorso didattico l'obbligo di una supervisione personale (terapia personale) dello psicoterapeuta in formazione e la supervisione dei casi clinici che questi segue. Tali parametri costituiscono un ulteriore garanzia sia della professionalità che della scrupolosità con cui lo psicoterapeuta così formato possa garantire prestazioni efficaci e conformi al livello della sua formazione.

E' nostro consiglio per l'utente ed il cliente ricordare di dubitare sempre di professionisti, con laurea o meno, che praticano forme di psicoterapie, anche più o meno alternative (Rebirthing, Pnl, Pranoterapia, Cromoterapia, Musicoterpia, Ipnosi Regressiva, Ipnosi Dinamica, Terapia processuale, ecc...), sopratutto se gratuite, senza essere iscritto all'Ordine degli psicologi o a quello dei medici e senza l'autorizzazione all'esercizio della psicoterapia.

Come abbiamo già detto la diversità degli approcci teorici come metodologici di ciascuna scuola comporta immancabilmente una etereogeneità tra i professionisti che possono risultare estremamente diversi l'uno dall'altro.

Questo discostarsi dallo stereotipo più o meno condiviso a livello sociale e tanto pubblicizzato dal cinema e dalla televisione, ovvero quello che tutti gli psicoterapeuti sono solo degli psicoanalisti che fanno sdraiare il paziente rimanendo in un irreale silenzio, attribuendo significato più o meno marcatamente sessuale a questo o quel sogno e facendolo risalire ad un qualche trauma in età infantile, tende a generare nel cliente poco informato una certa forma resistiva ad affidarsi a psicoterapeuti estremamente capaci appartenenti ad altri modelli di riferimento.

Il comportamento di uno psicoterapeuta sarà quindi estremamente diverso, così come le domande che porrà, l'attenzione all'insorgenza del problema rispetto alle aspettative di risoluzione o di remissione del sintomo, useranno forme di informazioni e di relazione con il cliente molto varie (silenzio, linguaggio metaforico, informazioni scientifiche e costruzioni filosofiche, contatti corporei e tecniche di respirazione, ecc...). Esistono infatti svariati vesti e comportamenti che, derivate dai modelli teorici assunti ed appresi, finiranno per costituire i metodi privilegiati di intervento e di costruzione del lavoro psicoterapeutico di ogni psicoterapista sia esso: uno psicoanalista freudiano, uno junghiano, un adleriano, un bioniano, un reichiano, uno psicoterapeuta rogersiano, gestaltista, cognitivista, comportamentista, un ipnotista, un terapeuta in bioenergetica, uno psicoterapeuta Ericksoniano, Strategico, ecc.

Ciascuno di loro utilizzerà tecniche specifiche del proprio modello teorico, altri useranno tecniche miste, altri ancora integrate, ecc. Anche le terapie saranno quindi soggette a tempi e costi diversi.

Tutta questa diversità tra professionisti che hanno il medesimo obiettivo terapeutico è generata dalla eterogeneità dei loro modelli esplicativi sul funzionamento della psiche umana: l'appartenenza ad un orientamento (modello) piuttosto che ad un altro comporta necessariamente una differenziazione nella prassi, ossia nell'azione terapeutica, come pure nella valutazione dei progressi o degli scopi della terapia stessa.

Ancora oggi vi sono grosse dispute su quale dei metodi sia il più efficace e valido, ma sebbene tutti i "puristi" abbiano contribuito alla stessa segmentazione della prassi psicoterapeutica, nell'assurda pretesa di trovare il metodo principe di risoluzione dei conflitti della psicologia umana, le ricerche dimostrano un ritorno all'integrazione dei modelli e la constatazione che non sono tanto le terapie ad essere efficaci quanto risultano esservi terapeuti efficaci. Tra i fattori in comune che sembrano determinare l'efficacia della psicoterapia vi è senza ombra di dubbio la ferma intenzione di voler aiutare il cliente e la serietà della formazione del professionista.

Uno degli elementi indispensabili a tutte le psicoterapie è la costruzione di una relazione tra paziente e terapeuta basato sull'autenticità e la corrispondenza (molte scuole usano termini diversi per descrivere questa indispensabile relazione tra cui: rapport, empatia, transfert, tele, ecc...). Nonostante l'efficacia più o meno dichiarata di alcune tecniche per specifici sintomi e tipi di disturbi è essensiale la costruzione di una buona relazione con il paziente oltre all'ovvia competenza del terapeuta e l'aggiornamento continuo del professionista; fondamentali al fine di operare reali e durevoli cambiamenti delle strategie di risoluzione dei conflitti nel cliente, come di operare proattivamente cambiamenti più o meno sensibili nella propria vita e contesto sociale.

Il nostro obiettivo non è quello di minimizzare l'importanza del metodo, dei contenuti, dei modelli e delle teorie implicite o esplicite presenti in ogni contesto psicoterapeutico, quanto piuttosto descrivere i punti di contatto tra i vari modelli psicoterapeutici e sottolinearne l'efficacia dello specifica costruzione di relazione con il cliente. Dopo tutto ogni relazione terapeutica si basa sulla condivisione da parte del cliente, quasi sempre oppresso da un carico di dolore psicologico e di alcuni sintomi correlati che si presenta con una richiesta di aiuto e che incontra nello psicoterapeuta, grazie alle competenze da questi acquisiste, un efficace possibilità di risoluzione.

Per tale motivo è di fondamentale importanza che il cliente dopo essersi adeguatamente orientato circa le specifiche caratteristiche di un determinano o altro approccio, si decida a contattare un specifico professionista appartenente alla "modello" prescelto.

Come lo psicoterapeuta decide se trattare uno specifico cliente, così anche questi ha il diritto di poter scegliere il terapeuta che si confà maggiormente alle sue aspettative, credenze e corrispondenze metodologiche. Ecco quindi l'importanza del primo colloquio, nel valutare e esaminare attentamente le sensazioni e il rispecchiarsi nell'approccio metodologico e nella relazione trovata nel proprio psicoterapeuta.

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