• Dr. Massimiliano Zisa

    Esperto nell'ipnosi e nella psicoterapia ericksoniana riceve a Scandicci e Firenze

    Vuoi saperne di più ?

  • Ipnosi Clinica

    L’ipnosi è una tecnica psicoterapeutica complessa, basata sulla comunicazione che ha lo scopo di interrompere il normale flusso dei pensieri.

    Vuoi saperne di più?

  • Disturbi Sessuali

    Sono molti i problemi sessuali legati all'aspetto psicologico, tra questi troviamo: impotenza, vaginismo, calo del desiderio, e moltissimi altri

    Vuoi saperne di più ?

  • Psicoterapia Breve

    La psicoterapia breve permette di trattare con efficacia e in tempi estremamente ridotti svariati problemi psicologici come: Ansie, fobie, attacchi di panico e molto altro

    Vuoi sapere di più?

  • Terapia del Dolore

    Gli interventi per la gestione del dolore avvengono attraverso terapie specifiche che hanno lo scopo di gestire al meglio la specifica sede del dolore, con interventi mirati.

    Vuoi saperne di più?

  • Disturbi dell'Infanzia

    L’infanzia e l’adolescenza sono due fasi dello sviluppo in cui un bambino ed un ragazzo si trova ad affrontare dei cambiamenti che avvengono sul piano fisico, cognitivo (del pensiero), affettivo e comportamentale. In alcuni casi tali difficoltà possono causare disagi marcati e compromettere il normale funzionamento del ragazzo e/o del bambino.

    Vuoi saperne di più ?

  • Disturbi della Pelle

    Molti disturbi psicologici si manifestano con sintomi che coinvolgono la cute come psoriasi, dermatite, alopecia. forti tensioni psicologiche producono effetti così evidenti al nostro corpo originando i vari tipi di disordini della pelle fino a vere e proprie manifestazioni e sintomi psicosomatici

    Vuoi saperne di più ?

  • Cerchi uno Psicologo/Psicoterapeuta ?

    Hai bisogno di aiuto e cerchi uno psicologo o uno psicoterapeuta referenziato ? Il portale Psicolife.com ti offre i suoi collaboratori.

    Vuoi saperne di più ?

Disturbi muscolo scheletrici

sebbene rappresentino una buona indicazione al trattamento ipnotico bisogna anche sottolineare quanto occorra essere prudenti per quanto riguarda la somministrazione di suggestioni terapeutiche e la necessità di una attenta elaborazione pre-operatoria

L' ipnosi dimostra un incidenza positiva su variabili rilevanti nella esperienza soggettiva del dolore, dimostrandosi in grado di ridurne l' intensità e di ampliare le abilità di coping individuali.

I risultati più evidenti si sono ottenuti con i pazienti che, all’assessment iniziale, presentavano:

  • a) maggiore controllo personale
  • b) minore vantaggi secondari al comportamento del dolore
  • c) maggiore fiducia  iniziale nella terapia
  • d) sostegno più elevato da persone affettivamente più significative.

In considerazione dei dati positivi evidenziati dalla maggioranza delle ricerche cliniche internazionali si è ritenuto utile avviare anche a Firenze un servizio per il trattamento del dolore cronico non oncologico con l'orientamento della psicoterapia cognitivo-comportamentale.

Il centro Metis,  Associazione di ricerca in psicologia clinica, accoglie pazienti con fibromialgia e lombosciatalgia resistenti ai trattamenti convenzionali e collabora attivamente con gli algologi, fisiatri, reumatologi, e gli specialisti della riabilitazione.

Si occupa inoltre di sperimentazione e ricerca nell'ambito del dolore: specificamente sulle variabili psicologiche che intervengono nel sostenerlo e nell'attenuarlo.

Propone trattamenti di gruppo con frequenza settimanale di 2 ore ciascuna nelle quali successivamente alla fase di assessment si procede nello:

  • sviluppare abilità di coping per il controllo del dolore
  • modificare gli schemi cognitivi pessimistici e/o catrastrofici e i limiti del pensiero dicotomico 
  • predisporre piani di azione per il recupero per gli spazi sociali, familiari, e lavorativi

Per contattare il centro Metis potete farlo consultando la sezione:

Gruppi Esperenziali

 e da qui: Contattaci 

 

Sebbene rappresentino una buona indicazione al trattamento ipnotico bisogna anche sottolineare quanto occorra essere prudenti per quanto riguarda la somministrazione di suggestioni terapeutiche e la necessità di una attenta elaborazione pre-operatoria.

Escluse le patologie organiche e i rischi per di un anamnesi superficiale rispetto alla possibile cause e origine del dolore, l'approccio ipnotico può intervenire modificando sia le percezioni (quindi l'intensità del dolore percepito) che l'origine eziologica del problema, rimuovendo o limitando le cause del dolore e le eventuali recidive. 

Tra i Disturbi Muscolo-Scheletrici troviamo:

  1. Vi è prova ben fondata che il trattamento cognitivo comportamentale è più efficace nella gestione del dolore, nei risultati circa lo stato funzionale e gli atteggiamenti che il trattamento di placebo/nessun trattamento/ o di sola attesa nei gruppi di controllo (livello A ).
  2. Vi è una forte evidenza fondata sul fatto che il programma graduato di attività usato nel trattamento cognitivo-ipnotico risulta essere un metodo più efficace rispetto alla cura tradizionale per permettere il ritorno alle attività lavorative dei pazienti (livello A ).
  3. Viene riscontrata una bassa evidenza che porta a dire che non vi sono differenze sostanziali fra la terapia ipnotica e la terapia fisioterapica o con esercizi nei loro effetti su dolore, sulla condizione funzionale o sulla depressione conseguente fino a 1 anno dopo il trattamento (livello C).
  4. Viene riscontrata una limitata evidenza che in pazienti con Low Back Pain e degenerazione del discale non vi è differenza fra gli effetti della terapia ipnotica e la fusione spinale in termini di disabilità 1 anno dopo il trattamento ( livello C).
  5. Vi è un alta evidenza che l'aggiunta del trattamento cognitivo-ipnotico ad un altro trattamento ha sia effetti a breve che lungo termine nel modificare la condizione funzionale e il recupero di comportamenti di autonomia (livello B).
  6. >Vi è una forte evidenza sul fatto che non vi è differenza nell'efficacia fra vari tipi di terapie cognitivo-comportamentali (livello A).
  7. Vi è un alta evidenza che pazienti con elevato disturbo d’ansia (sia di Stato che di Tratto, rilevati con M.M.P.I.-2 e STAI-Y ) e non affetti da patologie psichiatriche rispondono in maniera molto positiva associando, alle tecniche cognitive-comportamentali, i metodi della psicoterapia autogena e dell’ipnoterapia. E’ risultato significativo della qualità dei rapporti familiari (livello C).
  8. Trattamento cognitivo comportamentale nella sindorme fibromioalgica un assessment di follow up. I risultati indicano che la terapia ipnotica può avere un ruolo significativo nel trattamento di lunga durata della fibromialgia. (Tratto da uno studio di White KP, e Nielson WR.)
  9. Trattamento del dolore psicologico nella sindrome fibromialgica: efficacia del comportamento operante e del trattamento cognitivo-ipnotico (Tratto da uno studio di Thieme K, Flor H, Turk DC;). Questi risultati indicano che sia OBT che il trattamento cognitivo-ipnotico sono efficaci nella cura dei pazienti con la sindrome fibromialgica, con alcune differenze nelle misure dei target specificatamente designati dai diversi trattamenti rispetto ad un gruppo di discussione non strutturato. Il gruppo di AP ha indicato che la discussione non strutturata sui problemi relativi alla sindrome fibromialgica può essere nociva.
  10. Efficacia a lungo termine della terapia nei pazienti con fibromialgia:  un programma basato su esercizi fisici e un approccio cognitivo comportamentale (tratto da: Redondo JR, et altri). Gli esercizi fisici ed il trattamento cognitivo-ipnotico migliorano le manifestazioni cliniche dei pazienti fibromialgici soltanto a breve termine. Il miglioramento nell'auto-efficacia e l'idoneità fisica non sono associati con miglioramento nelle manifestazioni cliniche.
  11. Trattamento cognitivo-educativo della fibromialgia: uno studio clinico randomizzato. Effetti clinici ( tratto da un lavoro di: Vlaeyen JW, Teeken-Gruben NJ, et altri ). Non sono state notate differenze pre-trattamento fra i gruppi, o fra i drop-outs ed i pazienti che sono rimasti nello studio.
  12. Trattamento interdisciplinare per la sidnrome fibromialgica: significati clinici e statistici (tratto da: Turk DC, Okifuji A, Sinclair JD, Starz TW ). I confronti tra le misure pre-trattamento e post-trattamento rilevarono miglioramenti significativi nella severità del dolore, nell'interferenza nella vita quotidiana, nel significato di controllo, nello stress affettivo, nella depressione, nel danno fisico percepito, nell'affaticamento e nell'ansia; tuttavia, non vi era alcun miglioramento nei rapporti interpersonali o nelle attività generiche.
  13. Trattamento del dolore cronico non oncologico: Tecniche ipnotiche con trainging autogeno e ipnosi ericksoniana (tratto da: F. Tafuro; M. Zisa dell'ASF). La terapia dimostra  un incidenza positiva su variabili rilevanti nella esperienza soggettiva del dolore. Essa, inoltre, è stata in grado di ridurne l' intensità e di produrre un incremento delle capacità di coping individuali. È risultata più efficace nelle pazienti che all’assessment iniziale presentavano:
  • a) maggiore controllo personale
  • b) minore vantaggi secondari al comportamento del dolore
  • c) maggiore fiducia  iniziale nella terapia
  • d) sostegno più elevato da persone affettivamente più significative.

I metodi della Psicoterapia Ipnotica con supporto cognitivo-comportamentale utilizza procedure dirette, principalmente, ad ottenere cambiamenti nelle convinzioni e nei comportamenti disadattivi dei pazienti.
Gli interventi ipnotico supportati dalla potenza dell'intervento cognitivo-comportamentali (CBT) vengono utilmente adottati nel trattamento sia del dolore lombo-sacrale sia della fibromialgia.

L'assunto principale della CBT è che il dolore e l'inabilità che ne derivano sono influenzati sia dalla patologia somatica, se presente, sia dai fattori psicologici e sociali (per esempio, atteggiamenti e credenze del paziente, stress psicologico e comportamenti patologici) verso la malattia (Waddell 1987).
Di conseguenza, il trattamento del dolore lombo-sacrale e fibromialgico non viene focalizzato attraverso la rimozione della patologia organica di fondo, ma dalla riduzione dell'inabilità attraverso la modifica delle contingenze ambientali e dei processi cognitivi e le percezioni dellìindividuo.

Generalmente, i metodi a cui si fa riferimento nel trattamento CBT sono tre : operante, cognitivo e rispondente (Turco e Flor 1984; Vlaeyen ed altri 1995).
Ciascuno di questi si focalizza sulla modificazione di uno dei tre sistemi di risposta che caratterizzano le esperienze emozionali: il comportamento, le convinzioni e le reazioni fisiologiche. Mentre l'ipnosi modifica le percezioni dolorose e alterandone l'intensità. 

Il trattamento operante si pone , si pone come obiettivi prioritari il recupero della funzionalità delle attività quotidiane ed il miglioramento della qualità di vita (Fordyce,1976).  Essa include generalmente il rinforzo positivo del comportamento sano e l'estinzione del comportamento da dolore, il coinvoglimento di altri significativi, un programma di incremento dell'attività fisica e diriduzione dell'assunzione di farmaci.

Il trattamento rispondente mira a modificare direttamente il sistema fisiologico di risposta, tramite riduzione della tensione, per mezzo di tecniche di rilassamento muscolare e modificazione dello stato cognitivo (biofeedback, ipnosi, rilassamento progresivo,ecc.), il sistema di risposta fisiologico. Le tecniche del trattamento rispondente hanno lo scopo di indurre uno stato di rilassamento generale, ridurre la reattività muscolare a situazioni stressanti o corregger anomalie del tono muscoalre nelle sedi di dolore (Arena e Blanchard,2001).
Il trattamento rispondente fornisce al paziente ogni informazione utile a comprendere il rapporto esistente fra tensione muscolare  e dolore e gli insegna a modificare la tensione muscolare con una reazione con essa incompatibile, come la risposta di rilassamento e autoipnosi.

Il trattamento ipnotico-cognitivo mira a fornire una ristrutturazione degli schemi cognitivi del paziente. L'espressione ristrutturazione ipnotico-cognitiva indica una gamma di tecniche cognitive finalizzate a modificare le convinzioni, le immagini, le autoistruzioni, ecc del paziente. Il fondamento di tali tecniche è che le cognizioni sono in grado di determinare le emozioni, per cui,per modificare queste ultime occorre previamente modificare le convinzioni corrispondenti. Si cerca di arrivare al controllo del comportamento attraverso il combiamento delle convinzioni personali che regolano la rappresentazione del problema.

In generale si può affermare che anche se possono variare negli obiettivi e nei metodi, i trattamenti ipnotici cognitivi-comportamentali hanno in comune:
  1. il presupposto che le sensazioni ed i comportamenti dell'individuo sono influenzati e determinati dai suoi pensieri
  2. l'uso di tecniche strutturate per aiutare i pazienti ad identificare, controllare e cambiare pensieri, sensibilità e comportamenti disadattivi
  3. un'attenzione particolare sulle abilità di coping che i pazienti possono applicare ad un'ampia varietà di problemi (Turner 1996)

Le competenze degli operatori della salute sia le loro convinzioni, circa l’utilità per i pazienti del rientro al lavoro, sembrano essere molto variabili (Rainville et al 2000) e influenzare la loro pratica professionale nei confronti dei pazienti con mal di schiena (Linton et al 2002).

  • Infatti un'indagine su chirurghi ortopedici e sui medici di famiglia indicava che le loro raccomandazioni, relative a livelli adeguati di funzionamento per il dolore cronico lombo-sacrale, può riflettere gli atteggiamenti e convinzioni personali dei medici e la loro percezione della severità dei sintomi (Rainville et al 2000).
  • Uno studio sulle convinzioni di “evitamento della paura” nei medici di base e fisioterapisti indicarono che quelli con alto livello di  convinzioni di evitamento della paura  avevano un aumento di rischio di pensare che il congedo per malattia fosse un buon trattamento e di non incoraggiare il ritorno alle attività, rispetto a quelli con basso livello di convinzioni di evitamento della paura (Linton ed altri 2002).
  • Sono stati indicati come predittivi di risultato della terapia cognitivo-comportamentale con approccio ipnotico le seguenti variabili: fiducia nel trattamento (Kole-Snijders ed altri 1999), progressione nel miglioramento (Kerns ed altri 1997),  caratteristiche del paziente secondo l'inventario multidimensionale del dolore (Turk ed altri 1998), l'aspettativa personale del paziente in merito alla prognosi (Jensen ed altri 2000) e le aspettative del paziente sul risultato della terapia (Kalauokalani ed altri 2001).
  • Altre variabili importanti sono: la convinzione di assenza di controllo personale sul dolore, l'interpretazione catastrofica del dolore, l'assenza o presenza delle convinzioni del paziente di essere in grado di fare qualcosa per se stesso, le convinzioni che le sofferenze peggiorerebbero continuando a lavorare o praticando esercizi fisici, (Haldorsen ed altri 1998, Spinhoven ed altri 2004, Vlaeyen e Linton 2000).
  • risulta che la preselezione dei pazienti con riferimento al loro profilo psicologico, della percezione del livello del dolore, all'aspettativa positiva sul trattamento, e la costante partecipazione al gruppo-trattamento sono, in maniera molto significativa, correlate al miglioramento della condizione di sofferenza ed al mantenimento dei risultati a distanza di 6 e 12 mesi (Tafuro e Zisa, 2006).

Questo sito utilizza i soli cookies necessari alla navigazione e cookies di terze parti (Google Analytics) al solo scopo di tracciare in modo ANONIMO la navigazione dell'utente a fini statistici. Per la navigazione sul FORUM di Psicolife fare riferimento alle regole di utilizzo della piattaforma Forumup.it

Continuando la navigazione accettate l'utilizzo di questi cookies in modo implicito.