• Dr. Massimiliano Zisa

    Esperto nell'ipnosi e nella psicoterapia ericksoniana riceve a Scandicci e Firenze

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Ipnosi: che cosa è

Col termine “ipnosi” si intende sia il processo mediante il quale un ipnotista induce uno stato ipnotico, generando quella che viene definita “trance ipnotica” (cioè quello speciale stato della coscienza in cui si trova una persona ipnotizzata).

La trance ipnotica è sostanzialmente una modificazione dello stato di coscienza spesso caratterizzata da un notevole assorbimento dell’attenzione verso tutte le attività, le sensazioni ed emozioni più profonde del paziente, con un ripiegamento ad un autoanalisi e ricerca di significati più o meno inconsapevoli, a tutti quegli eventi che non riescono ad essere risolti con una normale attività consapevole della coscienza ( cioè operando ovvie razionalizzazioni).

La trance ipnotica può manifestarsi sia spontaneamente e sia mediante una induzione; esempi di trance spontanea le ritroviamo nell'essere assorbiti dalla lettura di un libro o mentre si guarda un film e persino tornando in auto. L’esperienza quotidiana della trance ipnotica è in taluni casi simile al fare qualcosa in modo automatico (ad esempio guidare l’automobile): i comportamenti vengono messi in atto contemporaneamente e non “monitorati” consapevolmente (ad esempio parlare col passeggero e ascoltare l’autoradio mentre si guida fumando una sigaretta).

In queste occasioni in cui “mettiamo il pilota automatico” possiamo dirigere la nostra attenzione verso il nostro “mondo interno” senza per questo essere costretti ad interrompere le nostre azioni (con la conseguente sensazione di essere arrivati a destinazione senza sapere cosa è accaduto durante il tragitto percorso in automobile).

Altrettanto spesso l’ipnosi è legata ad una attività immaginativa, creativa, interessante o comunque emotivamente intensa proprio perché queste esperienze catturano la nostra attenzione (essere assorti nella lettura di un libro, dipingere, fare un lavoro che ci “prende”, ballare, ecc) mettendo in secondo piano tutte le altre esperienze (il tempo che passa, l’appetito, una persona che ci parla, ecc).

La trance ipnotica è quindi un fenomeno normale, che viviamo più volte ogni giorno (mediamente una volta ogni 90 minuti circa), e di cui conosciamo le varie sfumature e intensità: ognuno di noi sa cosa vuol dire “essere completamente assorto in una attività”, così come ognuno conosce l’esperienza del “sogno ad occhi aperti” o dell’immaginazione vivida, in cui il “confine” tra la realtà esterna e mondo interno non è nettamente marcato.

La trance indotta viene fatta da un terapeuta facilitando nel soggetto l’evocazione di esperienze di rilassamento ma anche evocando normali esperienze dissociative, o quotidiane esperienze di discontinuità della coscienza.

L’ipnoterapia si fonda su due caratteristiche poco conosciute dell’ipnosi:

  1. la persona in trance, lungi dall’eseguire “come un robot” gli ordini dell’ipnotista, in realtà sospende il proprio modo usuale e problematico di “ragionare sulle cose” e mostra una maggiore creatività ed elasticità. L’emergere di nuovi punti di vista, di nuove soluzioni e di nuovi comportamenti, emozioni e sensazioni è alla base della rottura della rigidità del sintomo lamentato.
  2. il soggetto ipnotico, lungi dal “dormire”, entra con l’ipnoterapeuta in una relazione molto intensa, all’interno della quale avvengono modificazioni tipiche delle vere relazioni di cura e/o di collaborazione.

L’ipnoterapia serve a curare sintomi psicologici quali ansia, depressione, problemi alimentari, problemi sessuali, tabagismo e altri mentre l’ipnosi clinica è utilizzata in vari ambiti specialistici medici e odontoiatrici.

La capacità di entrare e uscire dallo stato di trance è un'abilità che non solo può essere appresa ma anche sensibilmente migliorata.

Lo yoga, la meditazione, il reiki ed altre tecniche psico-corporee non fanno altro che portare i praticanti a migliorare le proprie capacità autoipnotiche

Oltre al talento ipnotico, capacità innata, per cui ciascuno di noi è più o meno portato a percepire e finalizzare i cambi dello stato di coscienza, esistono numerosi esercizi per imparare l'Autoipnosi.

Qui di seguito si riportano alcune esempi di tecniche induttive e gli esercizi propedeutici per favorire e consolidare la pratica autoipnotica.

{tab=Induzioni}

Riportiamo qui alcune Induzioni Ipnotiche per permettere ai navigatori di esaminarne il contenuto e verificarne il lessico.

Sarà così possibile notare come le induzioni, non abbiano alcunchè di magico, e che in realtà contengono frasi apparentemente semplici pur, grazie alle professionalità e all'esperienza dell'ipnotista, di grande impatto suggestivo.

Ogni induzione ha il compito di far mutare al soggeto il proprio stato di coscienza fino a cadere in una trance ipnotica.

{tab=Autoinduzioni}

Riportiamo qui alcuni dei metodi più conosciuti per generare un autoipnosi in pochi passaggi.

Si esorta il navigatore a concedersi del tempo per ripetere gli esercizi al fine di assimilarne le procedure e massimizzarne gli effetti autoipnotici.

 

In questa fase l'ipnoterapeuta ha l'obiettivo di ripristinare lo stato di veglia e permettere al paziente il riorientamento tra le esperienze vissute in trance e il suo normale livello di coscienza. Il terapeuta svolge manovre inverse a quelle usate durante l'induzione; riattivando ad uno ad uno tutti gli aspetti percettivi, prima inibiti o resi confusi, e aumentando la reattività funzionale fino a recuperare l'iniziale livello attentivo.

Il ripristino delle capacità cognitive del soggetto può impiegare un tempo variabile da qualche secondo a qualche minuto, a seconda della profondità della trance ottenuta e delle tecniche di risveglio utilizzate.

Questa tempo di latenza nel recuperare lo stato di veglia viene definita la fase grigia del processo ipnotico. Nella fase grigia il soggetto appare leggermente confuso e/o non ancora pienamente efficiente come lo era prima dell'induzione. Il paragone con il risveglio è assai giustificato, perchè la fase grigia mostra proprio un comportamento simile con: lentezza dei movimenti, stiracchiamenti, rallentamento nelle risposte o nel recupero della memoria.

Vi sono due aspetti importanti del risveglio ed ancor più della fase grigia, il primo è che in questa fase vengono date le suggestioni, definite post-ipnotiche, che hanno il fine di migliorare le successive induzioni; il secondo è che in questa fase di riorientamento il terapeuta ha l'opportunità di ratificare l'esperienza della trance ipnotica al soggetto.

La ratifica dello stato di trance permette al soggetto di comprendere, in seguito all'esperienza appena vissuta, di aver avuto esperienza di un cambio dello stato di coscienza rendendolo sempre più consapevole del tipo di percezioni e di sensazioni che avvengono nel proprio corpo e nella propria mente quando viene generato uno stato di trance.

 

Una volta che il terapeuta è riuscito a generare nel soggeto una trance ipnotica, comincia la fase centrale del processo ipnotico. Questa parte dell'intervento l'ipnotista attiva associazioni e modificale percezioni inconscie del soggetto attraverso suggestioni dirette e indirette al cambiamento.

La fase centrale è il momento più favorevole per poter depotenziare uno schema di riferimento ormai vecchio o sintomatico,  e al contempo riuscire a promuovere la ricerca inconscia dì uno schema più adattativo; finendo con il porre i due schemi in un conflitto creativo, con il fine di invalidare e cancellare (per sostituzione) lo schema problematico e inserire e rinforzare il nuovo schema di riferimento.

Tutto questo avviene sempre nel rispetto del soggetto, dato che la terapia deve adattarsi ai bisogni attuali del paziente, e insieme utilizzare, come sua parte essenziale, sia il comportamento esterno (il problema), da cui il soggetto è dominato, sia il suo comportamento interno ( i suoi pensieri, i suoi concetti) che non offrono opportunità di creare nuove strategie.

L'inserimento di nuove idee e l'attivazione delle risorse interne (inconscie) del paziente devono avere senso alla luce di ciò che il soggetto già conosce o in cui crede, perché:

" una certa conformità o coerenza (rigorosa o fantastica) è il primo requisito che un pensatore esige dalle idee che gli si presentano alla mente" anche se è vero che " le nuove idee dipendono quasi interamente dal rimescolamento e dalla ricombinazione di idee che già si possedevano" (Bateson 1984 ).

L'ipnotista partecipa a questo processo creativo come un fattore di stabilità perturbante che propone domande nuove, sfide, realtà ambigue che mettono il soggetto in condizione di intraprendere in prima persona un processo nuovo e creativo.

L'ipnotista continuerà a proporre, di seduta in seduta, qualcosa di significativo per il soggetto che, a sua volta, poiché sà che nelle suggestioni date vi sia racchiuso un significato, ne andrà alla ricerca e questa stessa ricerca lo aiuterà a costruire un significato che vada bene per lui.

 

Prima di illustrare che cosa accade nello stato alterato di coscienza chiamato trance profonda, esaminiamo esempi di casi di trance naturalistica, ossia spontanea e quotidiana, che viviamo (senza averlo mai saputo) ogni 90-120 minuti.

Un esempio di trance quotidiana è quello che viviamo quando:

  • leggiamo un libro
  • guidamo
  • guardiamo un film
  • viviamo momenti di emergenza (piccoli shock)
  • disegnamo o scriviamo in modo automatico (es. mentre stiamo al telefono)
  • siamo assorti in un ricordo o in un pensiero
  • ci prendiamo una pausa fissando un punto o fantasticando

Durante questi stati di trance quiotidiana accadono delle modificazioni psicofisiche evidenti ad un occhio allenato, tra le più evidenti si possono osservare:

  • passaggio al predominio del parasimpatico
  • modificazioni del comportamento oculare
  • modificazioni del comportamento  motorio
  • alterazioni uditive, visive e tattili
  • modificazioni cognitive
  • modificazioni affettive
  • modificazioni del comportamento sociale

Modificazioni Psico-Fisiologiche in Ipnosi

{tab=Parasimpatico}

Il sistema nervoso si suddivide in due parti principali: il sistema nervoso centrale e il sistema nervoso periferico. Il primo è costituito dal cervello e dal midollo spinale (possiamo pensare al midollo spinale come un'estensione del cervello). Il secondo è composto dai nervi craniali, che fuoriescono dalle cellule neurali e dai nervi spinali, che si propagano dal midollo spinale. Il sistema nervoso autonomo può essere ulteriormente suddiviso in due parti:simpatico e prasimpatico.

Il sistema nervoso simpatico prepara il corpo ad affrontare le situazioni d'emergenza. Quando percepiamo una minaccia dall'ambiente, tutti i sistemi subiscono un'accelerazione, il battito cardiaco, la pressione del sangue, il tasso respiratorio aumentano, e viene rilasciata l'adrenalina per una risposta immediata.

 L’attività del sistema nervoso parasimpatico consiste nel conservare e ripristinare l'energia del corpo. La funzione del sistema parasimpatico è proprio l'opposto della funzione del sistema simpatico: rallenta il battito cardiaco, aumenta l'energia nel tratto digerente, rilassa il corpo e allontana il flusso sanguigno dai muscoli periferici.

In trance il sistema parasimatico diviene predominante e si osservano i seguenti effetti:

  • attivazione gastrointestinale e genito-urinaria
  • rallentamento del polso
  • modificazioni nella circolazione periferica
  • alterazioni della respirazione, sbadigli e sospiri
  • leggera sudorazione

{tab=Oculari}

Nei momenti di trance l'occhio subisce alcuni sensibili ed evidenti modificazioni rispetto alla sua risposta nei momenti di veglia, tra queste reazioni allo stato ipnotico troviamo:

  • maggiore attività del globo oculare/ sguardo fisso
  • modificazioni del battito delle palpebre
  • dilatazione o contrazione della pupilla, sguardo “vuoto”
  • arrossamento
  • lacrimazione
{tab=Motorie}

Tra le modificazioni motorie dutante lo stato di trance ipnotica è possibile notare:

  • attività del corpo (economia di movimenti)
  • tonicità ( catalessia, flaccidità, tic, tremori)
  • latenza di reazione (rallentamento dei riflessi, reazione di sorpresa)

{tab=Percettive}

Tra le modificazioni percettive  e sensoriali dutante lo stato di trance ipnotica è possibile riscontrare:

  • alterazioni uditive (cessazione dell’udito o risposta differita)
  • alterazioni visive (annebbiamento, fantasie, fenomeni allucinatori, alterazioni nella percezione della profondità, arresto della visione o risposta differita)
  • alterazioni tattili (anestesia,  parestesie)

{tab=Cognitive}

Durante le fasi di trance, siano esse naturali o indotte, anche le capacità cognitive subiscono variazioni estremamente sensibili producendo i tipici fenomeni ipnotici quali:

  • Ideazione autonoma (fantasie, mente che vaga)
  • Confusione (atteggiamento interrogativo)
  • Modificazione nello stile di pensiero
  • Amnesia
  • Dissociazione
  • Distorsione temporale
  • Regressione d’età

Vedremo più avanti i fenomeni ipnotici nel loro dettaglio.

{tab=Affettive}

Anche le percezioni affettive subiscono alterazioni permettendo di ottenere e sperimentare:

  • Senso di benessere e rilassamento
  • Senso di distanza, dissociazione
  • Scomparsa della dicotomia soggetto/oggetto  (sensazioni transpersonali)

Anche le capacità sociali vedono una modificazione sottolineando comportamenti che mettono in evidenza:

  • necessità di un cambiamento di ritmo (“faccio una pausa”)
  • attenzione responsiva, diminuzione degli atteggiamenti difensivi
  • linguaggio del corpo aperto e ricettivo
  • maggiore contatto di sguardo, sorriso
  • maggiore suggestibilità ( in condizioni di sicurezza)

L'ipnosi naturalistica è un prodotto volontario o involontario del rapport che si instaura in una qualunque psicoterapia che utilizza l'empatia. Questo tipo d’ipnosi, tuttavia, spesso non viene sfruttato pienamente dallo psicoterapeuta, a meno che non sia di orientamento ericksoniano o non abbia avuto una formazione per sviluppare tali competenze.

Cosa accade

Il cervello rallenta la sua attività, abbassando la capacità critica (conoscenza) e portandoci verso un mondo indifferenziato della curiosità, della creatività, della fantasia, un mondo cioè in cui l’intuizione ci guida evitandoci le trappole del pensiero complesso e strutturato: ci porta ad agire e ci dà nuove opportunità di scelta.

Pensate ai momenti in cui una fantasia irrompe nel flusso ordinario dei pensieri coscienti, occupando e monopolizzando per qualche istante la nostra attenzione; o a quegli istanti in cui ci ritroviamo improvvisamente e completamente rapiti da un suono o da un immagine o dai nostri pensieri. Queste comuni trance di "ogni giorni" (Rossi, Erickson) rappresentano un efficace sistema di segnalazione dei bisogni del sistema mente-corpo e, cosa molto importante, forniscono un'opportunità di autocura e autoguarigione.

Se sono assecondate queste interruzioni fisiologiche del flusso ordinario della coscienza permettono di equilibrare i ritmi di attività e riposo dell'organismo (ritmi ultradiani), contribuendo a rendere più ecologica e naturalistica la nostra esistenza. In campo strettamente clinico, l'ipnosi risulta particolarmente facilitata in questi momenti.

Secondo alcuni autori alla base dell' insorgenza delle malattie psicosomatiche ci sarebbero forme di desincronizzazione di questi ritmi e un arresto dell'oscillazione tra stati di coscienze, costringendo l'individuo ad una traduzione degli eventi o in chiave prettamente cognitiva (razionale) o eccessivamente emozionale (istintivo). In quest' ottica l'ipnosi naturalistica (che utilizza cioè le comuni trance di tutti i giorni) garantirebbe una possibilità di normanlizzazione dei cicli, recidendo alla base il processo di malattia psicosomatica e ripristinando l'associazione tra mente conscia (razionale-consapevole) e mente inconscia (emotiva-inconsapevole).

Una forma di autoipnosi spontanea (non sempre controllata e contrabbile) in cui vi possono essere momenti di creatività, di insight, di attenzione responsiva, ma soprattutto di profondo contatto con il proprio mondo interno, in cui è racchiuso un enorme potenziale di cura e guarigione.

Il fatto di non essere adeguatamente controllata può generare, nei momenti in cui siamo più distratti, perdite di coscienza e fenomeni dissociativi che possono finire con il fare apprendere, inconsapevolmente, paure o credenze estremamente invalidanti senza che la nostra coscienza possa porvi rimedio consapevole.

La terapia ipnotica oltre a rimuovere e modificare gli apprendimenti inconsci (con suggestioni post ipnotica) permette ai pazienti di apprendere la modalità di controllare e gestire ogni autoipnosi spontanea al fine di finalizzarla e migliorare le prestazioni tra psiche e soma e evitandosi fenomeni dissociativi inconsapevoli.

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