• Dr. Massimiliano Zisa

    Esperto nell'ipnosi e nella psicoterapia ericksoniana riceve a Scandicci e Firenze

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  • Ipnosi Clinica

    L’ipnosi è una tecnica psicoterapeutica complessa, basata sulla comunicazione che ha lo scopo di interrompere il normale flusso dei pensieri.

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  • Disturbi Sessuali

    Sono molti i problemi sessuali legati all'aspetto psicologico, tra questi troviamo: impotenza, vaginismo, calo del desiderio, e moltissimi altri

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    La psicoterapia breve permette di trattare con efficacia e in tempi estremamente ridotti svariati problemi psicologici come: Ansie, fobie, attacchi di panico e molto altro

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  • Terapia del Dolore

    Gli interventi per la gestione del dolore avvengono attraverso terapie specifiche che hanno lo scopo di gestire al meglio la specifica sede del dolore, con interventi mirati.

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    L’infanzia e l’adolescenza sono due fasi dello sviluppo in cui un bambino ed un ragazzo si trova ad affrontare dei cambiamenti che avvengono sul piano fisico, cognitivo (del pensiero), affettivo e comportamentale. In alcuni casi tali difficoltà possono causare disagi marcati e compromettere il normale funzionamento del ragazzo e/o del bambino.

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  • Disturbi della Pelle

    Molti disturbi psicologici si manifestano con sintomi che coinvolgono la cute come psoriasi, dermatite, alopecia. forti tensioni psicologiche producono effetti così evidenti al nostro corpo originando i vari tipi di disordini della pelle fino a vere e proprie manifestazioni e sintomi psicosomatici

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Dolore

Il principio della analgesia ipnotica pare sia del tipo "tutto o nulla": incoscienza o coscienza del dolore. Nel trattamento dei dolori cronici l' ipnosi sembra dare risultati buoni , benché gli effetti della tecnica non sono sempre del tutto affidabili e prevedibili.



I dolorosi periodi mestruali sono periodi in cui una donna ha esperienze di crampi e dolori addominali, che vanno e vengono e che, eventualmente, si accompagnano al mal di schiena.

Le mestruazioni dolorose colpiscono moltissime donne. Per un piccolo numero di loro, il disagio rende difficile eseguire le normali attività in famiglia, lavoro, scuola o attività connesse per un paio di giorni durante ogni ciclo mestruale. Una mestruazione dolorosa è la principale causa della perdita di giorni di scuola e di lavoro tra le donne e gli adolescenti intorno ai vent’anni.

Il dolore può iniziare parecchi giorni prima, o anche solo all’inizio del ciclo. Anche se alcuni dolori durante le mestruazioni sono normali, non sono di solito eccessivi. Il termine medico che indica i flussi troppo dolorosi è dismenorrea. Ci sono due tipi di dismenorrea:

  • Primaria che si riferisce al dolore mestruale che si verifica nelle donne normalmente sane. Questo tipo di dolore non è correlato a problemi specifici con l’utero o altri organi pelvici;
  • Secondaria se il dolore mestruale viene attribuito a qualche malattia di base o ad anomalie strutturali, sia all’interno che all’esterno del utero.


L’attività dell’ormone prostaglandina, prodotto nell’ utero, si pensa possa essere un fattore importante nella dismenorrea primaria. Questo ormone provoca la contrazione dell’utero e i livelli tendono ad essere molto più elevati nelle donne con grave dolore mestruale che nelle donne con dolori lievi.

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Cause

Le più comuni sono:

  • Endometriosi;
  • Fibromi;
  • Dispositivo intrauterino;
  • Cisti ovariche;
  • Malattia infiammatoria pelvica;
  • Sindrome premestruale;
  • Malattie sessualmente trasmessibili;
  • Stress e ansia.
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Diagnosi

Il medico farà una valutazione fisica, prestando particolare attenzione al bacino e all’addome. Porrà domande sulla storia medica del paziente e attuali sintomi. I test diagnostici che possono essere svolti comprendono:

  • Gli esami del sangue;
  • Analisi per escludere malattie sessualmente trasmissibili come la gonorrea, la sifilide primaria, la clamidia o altre infezioni;
  • Laparoscopia;
  • Ecografia.


Il medico può prescrivere la pillola anticoncezionale per alleviare il dolore mestruale. Molte donne continuano ad avere sollievo dei sintomi, anche dopo aver smesso di prendere il farmaco. La chirurgia può essere necessaria per le donne che non sono in grado di controllare o sopportare il dolore.

Le procedure possono variare dalla rimozione di cisti, polipi, aderenze, fibromi fino all’isterectomia in caso di estrema endometriosi in alternativa ai farmaci. Per il dolore causato dalla spirale, la rimozione può essere necessaria. Gli antibiotici sono necessari per una malattia infiammatoria pelvica.

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Terapia

La seguente procedura consente di evitare la prescrizione dei farmaci:

  • Applicare un tampone caldo sotto l’ombelico;
  • Fare leggeri massaggi circolari con la punta delle dita attorno al basso addome;
  • Bere bevande calde;
  • Mangiare pasti leggeri ma frequenti;
  • Seguire una dieta ricca di carboidrati complessi, come cereali integrali, frutta e verdura, ma a basso contenuto di sale, zucchero, alcool e caffeina;
  • Tenere le gambe sollevate quando ci si sdraia, o piegare le ginocchia quando si sta su un fianco;
  • Praticare le tecniche di rilassamento come la meditazione o lo yoga;
  • Provare con medicinali anti-infiammatori o analgesici, come l’ibuprofene;
  • Provare con la vitamina B6, calcio, magnesio e integratori;
  • Fare bagni o docce calde;
  • Camminare o esercitarsi regolarmente, anche facendo esercizi pelvici.

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Trattamento Medico

Se queste misure "fai da te" non funzionano, il medico può prescrivere farmaci, quali:

  • Antibiotici;
  • Antidepressivi;
  • Pillola anticoncezionale;
  • Forti antinfiammatori come diclofenac (Cataflam);
  • Forti antidolorifici (anche stupefacenti, come la codeina, per brevi periodi).

Contattare un medico immediatamente se:

  • C’è perdita vaginale in aumento o è maleodorante;
  • Si ha la febbre;
  • Il dolore è insopportabile;
  • Il ciclo arriva con più di una settimana in ritardo, e non ci sono cause sessuali;
  • Le misure fai da te non alleviano il dolore dopo 3 mesi;
  • Si ha una spirale da più di 3 mesi;
  • Si notano coaguli di sangue o altri sintomi con il dolore;
  • Il dolore è grave o improvviso;
  • Il dolore si verifica in momenti diversi del ciclo mestruale, comincia più di 5 giorni prima del ciclo, o continua dopo che è passato.

 

Fonti: [Francese L. dismenorrea. Am Fam Physician. 2005;http://health.nytimes.com/health; Harel Z. dismenorrea negli adolescenti e giovani adulti: eziologia e la gestione. J Pediatr Adolesc Gynecol. 2006]

Per ulteriori informazioni rivolgersi al proprio medico. Le informazioni fornite su Psicolife.com sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo, e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari.

Trattamento del dolore con l'ipnosi - quando può essere fatta?

Il dolore dovrebbe essere trattato solo quando il suo presentarsi e il suo perdurare è tale da non permettere un adeguata possibilità di condurre una vita "normale".

L'ipnosi è usata per una numerosa varietà di situazioni dolorose, compreso quanto segue:

  • Dolore da artrite
  • Dolore acuto
  • Dolore mestruale
  • Dolore da parto
  • Dolore rapporto sessuale
  • Dolore tensivo (emicranie, cefalee)
  • Dolore lombare
  • Dolore muscolare
  • Dolore postoperatorio - dove le farmacoterapie tradizionali non sono adatte, ad es. se il paziente è allergico ad un farmaco, è impaurito dagli aghi, ecc.
  • Dolore dell'arto fantasma - si verifica presentando un'esperienza di dolore su un arto, pur essendo questo stato amputato, dando al paziente la sensazione non solo di presenza dell'arto stesso ma anche il relativo dolore. La ricerca ha indicato che l'ipnosi ha avuto risultati impressionanti nel trattare questo genere di dolore.
  • Cura Palliativa - alcuni ipnoterapeuti lavorano con i pazienti in fase terminale o con dolori cronici per insegnare a controllare il loro dolore e per migliorare la loro qualità di vita.
centro del dolore
- Centro Studio per la Terapia del Dolore
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Dolore: definizione

- Trattamento del Dolore
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Dolore e Ipnosi
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Controllo del Dolore

Al dolore cronico, che si presenta a intervalli, si associano spesso disturbi dell'umore e in particolare disturbi del sonno, nonché astenia, ovvero affaticamento cronico, che spesso può essere tale da impedire al paziente lo svolgimento delle sue normali attività lavorative e personali.  

L' ipnosi dimostra un incidenza positiva su variabili rilevanti nella esperienza soggettiva del dolore, dimostrandosi in grado di ridurne l' intensità e di ampliare le abilità di coping individuali.

I risultati più evidenti si sono ottenuti con i pazienti che, all’assessment iniziale, presentano:

  • a) maggiore controllo personale
  • b) minore vantaggi secondari al comportamento del dolore
  • c) maggiore fiducia  iniziale nella terapia
  • d) sostegno più elevato da persone affettivamente più significative.

In considerazione dei dati positivi evidenziati dalla maggioranza delle ricerche cliniche internazionali si è ritenuto utile avviare anche a Firenze un servizio per il trattamento del dolore cronico non oncologico con l'orientamento della psicoterapia ipnotico e cognitivo-comportamentale.

Il centro Metis,  Associazione di ricerca in psicologia clinica, accoglie pazienti resistenti ai trattamenti convenzionali al dolore e collabora attivamente con gli algologi, fisiatri, reumatologi, e gli specialisti della riabilitazione.


Si occupa inoltre di sperimentazione e ricerca nell'ambito del dolore: specificamente sulle variabili psicologiche che intervengono nel sostenerlo e nell'attenuarlo.

Propone trattamenti di gruppo con frequenza settimanale di 2 ore ciascuna nelle quali successivamente alla fase di assessment si procede nello:

  • sviluppare abilità di coping per il controllo del dolore
  • modificare gli schemi cognitivi pessimistici e/o catrastrofici e i limiti del pensiero dicotomico 
  • predisporre piani di azione per il recupero per gli spazi sociali, familiari, e lavorativi

Per contattare il centro Metis potete farlo consultando la sezione:

Gruppi Esperenziali

 e da qui: Contattaci 

Gli interventi per la gestione del dolore avvengono attraverso terapie specifiche che hanno lo scopo di gestire al meglio la specifica sede del dolore, con interventi mirati.

  • Le terapie farmacologiche sistemiche attraverso l’utilizzo di farmaci somministrati per via orale, sottocutanea, endovenosa.

  • Le terapie farmacologiche loco-regionali attraverso l’utilizzo di infiltrazioni mirate e selettive per somministrare il farmaco il più vicino possibile alla sede del dolore.

  • Le procedure chirurgiche con l’obbiettivo di modulare l’intensità del dolore attraverso una azione sui centri nervosi. A questa categoria appartengono le tecniche quali la neuromodulazione midollare elettrica e farmacologica.

  • Le terapie psicologiche. Il dolore malattia è continuamente autoalimentato da molteplici circoli viziosi. E’ necessario tenere conto dell’insieme della persona che soffre nelle sue componenti fisiche e psicologiche. La diagnosi e la terapia psicologica si propongono lo scopo di valutare i comportamenti e gli stati emotivi che mantengono il dolore ostacolando il processo della cura, attraverso tecniche di coping e di auto e/o etero ipnosi.

I primi 3 interventi sono finalizzatti alla modifica e/o soppressione della percezione dolorifica. Cioè il sintomo (il dolore) viene "fatto" percepire diverso rispetto alla sua reale intensità, questo non vuol dire che l'origine scatenante venga egualmente gestita o cancellata. Le soluzioni farmacologiche sono per lo più temporane e vanno ripetute per quasi abitualmente ingenerando nel paziente spiacivoli assuefazioni al farmaco che ne obbligano costanti aumenti di dosaggio o inserimento di altri medicinali di supporto.

L'intervento psicologico e quello ipnotico, promuovono e massimizzano il risultato prodotto dalle farmacoterapie anche a dosaggi estremamente bassi, evitando la dipendenza farmacoligica. Inoltre il lavoro psicoterapeutico promuove il riconoscimento delle cause incoscie nei dolori psicogeni (generati in relazioni a dispiaceri, lutti, stress, ansia o eventi traumatici) fino alla rimozione completa dell'origine dolorosa; mentre nel dolore con origine fisica può migliorarne, per mezzo di psicoeducazione funzionale e nuove strategie di elaborazione, la gestione e i rischi di recidive. L'ipnosi fornisce un rpezioso mezzo ausiliare per aumentare il proprio livello di tollerabilità del dolore ed abbassarne la percezione fino a livelli minimalmente invalidanti.

 

Per intervenire in maniera sostanziale e seria nel dolore cronico e acuto è di fondamentale importanza:

  • Una diagnosi algologica: l'obiettivo è quello di definire la sorgente anatomica del dolore, i meccanismi che lo producono e ne determinano la sua persistenza nel tempo, le vie di conduzione dalla sede del danno al cervello (quando presente), che è l’organo deputato alla sua lettura e deve avvenire parallelamente alla ricerca delle cause, la sorgente psicologica del dolore(se il dolore è amplificato dallo stress o prodotto dalle condizioni di vita stressogene), la taratura della percezione psicologica del dolore “percepito” rispetto al dolore “effettivo”, i meccanismi di controllo e di modificazione della soglia del dolore (autoanalgesia ipnotica)
  • Definire se si tratta di un Dolore- Sintomatologico oppure di un Dolore- Patologico.
  • Programmare una Terapia curativa orientata sui meccanismi di produzione e mantenimento (fisiopatologia del dolore) e non solo sulla sintomatologia, alla gestione psicologica sul e del problema, modificare la motivazione al trattamento e le tecniche di autogestione della sintomatologia.
  • Facilitare la Riabilitazione psicologica e fisica necessaria ad affrontare le conseguenze legate al periodo di inattività per la malattia, in modo da accelerare la guarigione, la legittimazione del proprio malessere (spesso banalizzato o considerato “inesistente”), e l'attuazione di nuove strategie per la risoluzione del sintomo
  • L’Approccio Multidisciplinare per la diagnosi e la terapia attraverso un lavoro di gruppo tra l’algologia e le branche mediche e chirurgiche e psicolotiche per affrontare i casi complessi ed evitare la frammentazione diagnostica e terapeutica.
  • Il miglioramento della Qualità della vita personale (QoL, Quality of Life) , sociale e lavorativa