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Orientamento Ericksoniano
Vengono qui spiegati i presupposti e le linee guida dell'approccio ipnotico ericksoniano. L'ipnosi clinica e quella Ericksoniana non è una pratica arcana derivata da complesse astrazioni o nozioni mistiche, nè affonda la sua efficacia sulla spettacolarizzazione e le credenze magico-ritualistiche. I principi e le procedure che noi usiamo in ipnositerapia traggono origine dall'osservazione attenta e diretta delle persone, dei diversi tipi di terapie e dalla natura della trance stessa. Riportiamo di seguito i 7 presupposti dell'orientamento Ericksoniano
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Ipnosi clinica
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Ipnosi sperimentale
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Induzioni
Si riportano alcune tecniche induttive e gli esercizi propedeutici a favori e consolidare la pratica autoipnotica
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Autoipnosi
E' uno stato ipnotico creato dal soggetto con autosuggestioni in assenza di altro soggetto inducente (ipnoterapista). Tale processo di autoinduzione viene appreso attraverso esperienze personali, inclinazioni naturali e attraverso istruzioni ricevute e fornite dal proprio terapeuta. - Secondo alcuni autori (Weitzenhoffer) l'autoipnosi non esisterebbe, giacchè essa non è altro che il risultato postipnotico di un eteroipnosi; secondo altri è l'eteroipnosi a non esistere poichè si ritiene che sia il soggetto a mettere l'ipnotisa in grado di produrre la trance terapeutica.
- Altri autori definisco l'autoipnosi come un fenomeno attivo, primario, mentre l'eteroipnosi sarebbe un autoipnosi guidata. Di fatto il soggetto va in trance sulla base delle proprie capacità e non sulla base delle capacità dell'ipnotista.
- Per altri autori, infine, la differenza tra auto e etero ipnosi è l'assenza , nella prima, di un soggetto sul quale attuare un rapport (una relazione) finalizzato alla conduzione del processo ipnotico.
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