| Disturbo di Somatizzazione |
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Il paziente con disturbo di somatizzazione, così come viene descritto dal DSM-IV, presenta "una storia di molteplici lamentele fisiche, cominciata prima dei trenta anni, che si manifesta lungo un periodo di numerosi anni, e che conducono alla ricerca di trattamento o portano a significative menomazioni nel funzionamento sociale, lavorativo, o in altre aree importanti." Sintomi
DiagnosiPer una diagnosi di disturbo di somatizzazione occorre che i seguenti sintomi siano stati presenti in qualche momento nel corso del disturbo:
Lo psicologo dovrà inoltre valutare la presenza di uno o l'altro dei seguenti criteri:
Si ricorda al clinico che i sintomi, per una valutazione diagnostica positiva di disturbo di somatizzazione, non devono essere prodotti intenzionalmente o simulati (come nel disturbo fittizio o nella simulazione). TrattamentoLa prima cosa che uno psicologo dovrebbe valutare, quando si trova di fronte ad un paziente con disturbo di somatizzazione, è il funzionamento globale del paziente nel proprio contesto di vita e ciò che, al momento attuale, mantiene la sintomatologia. E' sempre utile analizzare inoltre i seguenti fattori:
Valutati questi punti lo psicologo dovrà stabilire insieme al paziente l'iter per il trattamento clinico e proporre tempi e modalità per tentare di raggiungere gli obiettivi contrattati. Ciò che lo psicologo dovrà sempre ricordare è che il paziente "ha realmente i sintomi che accusa". Lo psicologo non sottovaluterà mai l'importanza dei sintomi e ciò che i sintomi rappresentano sia per il paziente che per l'intero sistema in cui il paziente vive od è costretto a vivere. L'obiettivo immediato dell'intervento psicologico è eliminare i sintomi non funzionali per fare in modo che il paziente riesca a vivere la propria vita con maggiore efficienza in campo sociale, lavorativo o scolastico e relazionale. La riduzione dei sintomi sarà sempre un effetto di un processo organizzativo. Dovrebbe cioè venire meno l'esigenza del sintomo da parte dell'organismo. L'intervento sarà orientato alla sostituzione dei desideri disfunzionali con desideri funzionali che permettano un'adeguata soddisfazione dei bisogni fondamentali della persona che richiede il nostro intervento psicologico.
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