Dr. Massimiliano Zisa - Ipnotista - Psicologo - Psicoterapeuta

  Il Dr. Zisa è psicologo, psicoterapeuta, ipnotista - specializzato in Ipnosi e Psicoterapia Ericksoniana riceve a Firenze e Scandicci . Consulta il suo Curriculum &nb...

Ipnosi Clinica

L’ipnosi è una tecnica psicoterapeutica complessa, basata sulla comunicazione che ha lo scopo di interrompere il normale flusso dei pensieri. A Firenze e Scandicci il Dr...

Disturbi Sessuali

La disfunzione sessuale si verifica quando insorge un'anomalia del processo che modula ed attiva la risposta sessuale, o in presenza di dolore associato al rapporto sessuale. ...

Psicoterapia Breve

La psicoterapia breve permette di trattare con efficacia e in tempi estremamente ridotti svariati problemi psicologici come:  Ansie, fobie, attacchi di panic...

Terapia del Dolore

Gli interventi per la gestione del dolore avvengono attraverso terapie specifiche che hanno lo scopo di gestire al meglio la specifica sede del dolore, con ...

Disturbi Psicologici

In condizioni di stress e a seguito di eventi di grande impatto motivo o di seri problemi relazionali-familiari nell'adolescenza è spesso probabile che insorgano i primi sintomi di...

Disturbi Infanzia

L’infanzia e l’adolescenza sono due fasi dello sviluppo in cui un bambino ed un ragazzo si trova ad affrontare dei cambiamenti che avvengono sul piano fisico, cognitivo (del pensie...

Disturbi della Pelle

Molti disturbi psicologici si manifestano con sintomi che coinvolgono la cute come psoriasi, dermatite, alopecia. La pelle è il più grande organo del corpo. Per l'adulto medio, la...

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Disturbo di Somatizzazione
Il paziente con disturbo di somatizzazione, così come viene descritto dal DSM-IV, presenta "una storia di molteplici lamentele fisiche, cominciata prima dei trenta anni, che si manifesta lungo un periodo di numerosi anni, e che conducono alla ricerca di trattamento o portano a significative menomazioni nel funzionamento sociale, lavorativo, o in altre aree importanti." Sintomi

Diagnosi

Per una diagnosi di disturbo di somatizzazione occorre che i seguenti sintomi siano stati presenti in qualche momento nel corso del disturbo:

  1. quattro sintomi dolorosi: una storia di dolore riferito ad almeno quattro localizzazioni o funzioni (per es. testa, addome, schiena, articolazioni, arti, torace, retto, dolori mestruali, dolori nel rapporto sessuale o durante la minzione);
  2. due sintomi gastro-intestinali: una storia di almeno due sintomi gastro-intestinali in aggiunta al dolore (per es. nausea, meteorismo, vomito al di fuori della gravidanza, diarrea oppure intolleranza a numerosi cibi diversi);
  3. un sintomo sessuale: una storia di almeno un sintomo sessuale o riproduttivo in aggiunta al dolore (per es. indifferenza sessuale, disfunzioni dell'erezione o dell'eiaculazione, cicli mestruali irregolari, eccessivo sanguinamento mestruale, vomito durante la gravidanza);
  4. un sintomo pseudo-neurologico: una storia di almeno un sintomo o deficit che fa pensare ad una condizione neurologica non limitata al dolore (sintomi di conversione, oppure alterazioni della coordinazione o dell'equilibrio, paralisi o ipostenia localizzate, difficoltà a deglutire o nodo alla gola, mancamenti, afonia, ritenzione urinaria, allucinazioni, perdita della sensibilità tattile o dolorifica, diplopia, cecità, sordità, convulsioni, sintomi dissociativi come amnesia o perdita di coscienza con modalità diverse da mancamenti).

Lo psicologo dovrà inoltre valutare la presenza di uno o l'altro dei seguenti criteri:

  • dopo le appropriate indagini, ciascuno dei sintomi del criterio B non può essere esaurientemente spiegato con una condizione medica generale conosciuta o con gli effetti diretti di una sostanza (per es. una droga di abuso o medicinali);
  • quando vi è una condizione medica generale collegata, le lamentele fisiche o la menomazione sociale o lavorativa che ne deriva risultano sproporzionate rispetto a quanto di ci dovrebbe aspettare dalla storia, dall'esame fisico e dai reperti di laboratorio.

Si ricorda al clinico che i sintomi, per una valutazione diagnostica positiva di disturbo di somatizzazione, non devono essere prodotti intenzionalmente o simulati (come nel disturbo fittizio o nella simulazione).

Trattamento

La prima cosa che uno psicologo dovrebbe valutare, quando si trova di fronte ad un paziente con disturbo di somatizzazione, è il funzionamento globale del paziente nel proprio contesto di vita e ciò che, al momento attuale, mantiene la sintomatologia. E' sempre utile analizzare inoltre i seguenti fattori:

  • a cosa potrebbero servire i sintomi, ovvero chi può trarre dei vantaggi dalla sintomatologia;
  • come e dove si manifestano;
  • quando non si manifestano;
  • quando si sono manifestati per la prima volta;
  • come il paziente si è organizzato per far fronte ai sintomi;
  • cosa mantiene la situazione;
  • cosa potrebbe aggravare la situazione.

Valutati questi punti lo psicologo dovrà stabilire insieme al paziente l'iter per il trattamento clinico e proporre tempi e modalità per tentare di raggiungere gli obiettivi contrattati.
Il paziente con disturbo di somatizzazione non è un paziente "fobico", non ha il timore di una malattia.

Ciò che lo psicologo dovrà sempre ricordare è che il paziente "ha realmente i sintomi che accusa". Lo psicologo non sottovaluterà mai l'importanza dei sintomi e ciò che i sintomi rappresentano sia per il paziente che per l'intero sistema in cui il paziente vive od è costretto a vivere.

L'obiettivo immediato dell'intervento psicologico è eliminare i sintomi non funzionali per fare in modo che il paziente riesca a vivere la propria vita con maggiore efficienza in campo sociale, lavorativo o scolastico e relazionale. La riduzione dei sintomi sarà sempre un effetto di un processo organizzativo. Dovrebbe cioè venire meno l'esigenza del sintomo da parte dell'organismo.

L'intervento sarà orientato alla sostituzione dei desideri disfunzionali con desideri funzionali che permettano un'adeguata soddisfazione dei bisogni fondamentali della persona che richiede il nostro intervento psicologico.