Come può qualcuno che non mi conosce aiutarmi a conoscermi meglio?
Scritto da Administrator Lo psicologo, certo, non è un mago né un indovino, né fa letture della corporeità seguendo le teorie che un tempo cercavano di collegare a tratti fisici personalità distinte.
La regola generale, se di regola si vuole parlare, dice che lo psicologo può conoscere solo nella misura in cui la persona si rende disponibile e desidera farsi conoscere, raccontando esperienze di vita, proprie riflessioni, blocchi, vissuti, domande, aspettative.
Ma perché poi parlare con uno psicologo sarebbe più efficace che parlare con un amico?
Sicuramente si tratta di relazioni differenti: lo psicologo usa tecniche e modi che non si utilizzano tra amici, aiuta a trovare parole e significati, condivide ed empatizza con la persona su aspetti che sono molto intimi, privati e profondi; gli amici sono dei compagni di avventure, di esperienze nuove, simpatizzano nelle situazioni come non succede in terapia.
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